
I colori pastello hanno qualcosa di irrinunciabile. Rosa polvere, lilla, menta, pesca sbiadita, azzurro cenere: sono tonalità che comunicano delicatezza e personalità allo stesso tempo, ma che nascondono una difficoltà tecnica che chiunque le abbia provate conosce fin troppo bene. Ottenerle richiede un lavoro di preparazione che va ben oltre l’applicazione di una tinta, e mantenerle nel tempo è una sfida contro la struttura stessa del capello. La Riche Directions, marchio britannico semi-perrente divenuto punto di riferimento nella colorazione fashion, offre una palette che si presta particolarmente alle tonalità pastello, ma il prodotto da solo non basta. La differenza tra un pastello vivo e uniforme e un risultato sbiadito e macchiato sta nella preparazione del capello, nelle miscele e nelle routine di mantenimento.
Cosa sono i colori La Riche Directions e come funzionano
La Riche Directions sono coloranti semi-permanenti senza ammoniaca e senza ossigeno. Non penetrano nella corteccia del capello alterandone la struttura, ma depositano pigmento sulla superficie della fibra capillare e in parte all’interno della cuticola. Questo significa che non possono schiarire i capelli: possono solo sovrapporre colore a una base esistente. Il risultato finale dipende interamente dal colore di partenza, dalla porosità del capello e dalla densità del pigmento applicato.
A differenza delle tinte permanenti, che utilizzano ossigeno e ammoniaca per aprire le cuticole e fissare il colore all’interno del fusto, i coloranti semi-permanenti come Directions si limitano a “tingere” lo strato esterno. Questo li rende meno dannosi ma anche meno duraturi: ogni lavaggio rimuove una parte del pigmento, e dopo un numero variabile di lavaggi il colore scompare del tutto, lasciando il capello del colore che aveva prima dell’applicazione. La durata dipende da diversi fattori che vedremo, ma in generale i colori Directions durano tra i 4 e gli 8 lavaggi sulle tonalità più scure e tra i 2 e i 6 lavaggi sulle tonalità pastello, che per loro natura contengono meno pigmento.
Per i colori pastello, questa caratteristica è tanto una limitazione quanto un vantaggio. La limitazione è evidente: il colore svanisce in fretta. Il vantaggio è che essendo un deposito reversibile, si può sperimentare senza rischiare danni permanenti, e il fade-out, se gestito bene, produce transizioni cromatiche che molti apprezzano esteticamente.
La decolorazione: prerequisito non negoziabile per i pastelli
Non esiste colore pastello senza decolorazione. Questo è il punto da cui non si sfugge e che determina la qualità del risultato finale più di qualsiasi altra variabile. I pigmenti pastello sono per definizione tenui: contengono poco pigmento puro e molto “bianco” nella loro composizione. Se applicati su un capello scuro o anche solo medio, il pigmento pastello non ha sufficiente intensità per coprire la base, e il risultato è un capello che sembra sporco o che non cambia colore in modo percettibile.
Il livello di schiarimento necessario varia in base alla tonalità pastello desiderata. Per i pastelli caldi — rosa pesca, corallo sbiadito, giallo burro — un livello 7 o 8 (biondo medio-chiaro) può essere sufficiente. Per i pastelli freddi — lilla, azzurro cenere, menta, lavanda — è necessario un livello 9 o 10 (biondo chiarissimo quasi bianco), perché le tonalità fredde contengono undertoni blu e viola che, applicati su una base gialla, producono un verde o un fango cromatico tutt’altro che desiderato.
La decolorazione deve essere uniforme. È inutile raggiungere un livello 10 se la schiaritura è macchiata, con zone più chiare e zone più scure: il pastello evidenzierà ogni disomogeneità, e il risultato sarà un colore a chiazze. Chi parte da un capello tinto di scuro deve considerare che la decolorazione su capelli precedentemente colorati non segue le stesse regole della decolorazione su capelli naturali: il pigmento artificiale precedente può creare residui ostinati che interferiscono con il pastello.
Il livello di schiarimento richiesto per i principali pastelli della gamma Directions è il primo elemento da definire prima di procedere.
| Tonalità pastello | Livello minimo richiesto | Colore base ideale | Difficoltà | Notes |
|---|---|---|---|---|
| Rosa polvere (diluito) | Livello 9 | Biondo platino | Media | Richiede base neutra, senza riflessi gialli |
| Lilla / Lavanda | Livello 9–10 | Biondo chiarissimo | Alta | Estremamente sensibile ai riflessi gialli residui |
| Azzurro pastello | Livello 10 | Biondo platino | Molto alta | Minima tolleranza alla base gialla; viraggio verde quasi certo su livello 8 |
| Verde menta | Livello 8–9 | Biondo chiaro | Media | Più tollerante delle tonalità fredde, accetta base leggermente calda |
| Pesca / Albicocca | Livello 7–8 | Biondo medio | Bassa | Pastello più indulgente, copre piccole disomogeneità |
| Viola smorzato | Livello 8–9 | Biondo chiaro | Media | Più tollerante del lilla, ma viraggio bluastro su base troppo fredda |
| Grigio pastello | Livello 10 | Biondo platino neutro | Molto alta | Richiede base assolutamente neutra; ogni riflesso altera il risultato |
I dati mostrano chiaramente che le tonalità fredde richiedono una preparazione molto più rigorosa di quelle calde. Chi vuole un lilla o un azzurro pastello deve investire tempo e cura nella decolorazione fino a ottenere un biondo chiarissimo senza riflessi gialli o arancioni. Chi si accontenta di un livello 8 per risparmiare tempo o ridurre il danno al capello, dovrà rassegnarsi a un pastello che vira verso tonalità fangose o verdi. Non ci sono scorciatoie: la qualità del pastello è direttamente proporzionale alla qualità della schiaritura sottostante.
Come ottenere tonalità pastello con La Riche Directions
I coloranti Directions nella loro forma pura sono saturi e vivaci. Un tubetto di Directions Violet applicato puro su capello decolorato produce un viola elettrico, non un lilla. Il pastello si ottiene diluendo il colore puro con un componente che riduce la densità del pigmento senza alterare la sua chimica. Il metodo corretto per la diluizione è l’uso del Directions White Toner o, in alternativa, di un balsamo bianco incolore come base.
La proporzione della diluizione determina l’intensità del pastello. Un rapporto 1:1 (una parte di colore Directions e una parte di White Toner) produce un pastello di media intensità. Un rapporto 1:2 o 1:3 (una parte di colore e due o tre parti di bianco) produce tonalità sempre più tenui, fino ad arrivare a velature quasi invisibili. La regola pratica è iniziare con una diluizione maggiore del previsto: è sempre possibile aggiungere più pigmento in una seconda applicazione, mentre un pastello applicato troppo scuro può solo essere attutito con lavaggi ripetuti.
La scelta del colore di partenza per la diluizione deve considerare il viraggio. Un Directions Tulip diluito con White produce un rosa pastello puro, ma un Directions Cerise diluito con White produce un rosa con undertone più caldo e tendente al corallo. La differenza sta nel pigmento di base: Cerise contiene più magenta, Tulip più rosa puro. Per ottenere pastelli personalizzati, si possono mescolare due o più colori Directions prima della diluizione, creando tonalità intermedie che non esistono nella palette standard.
Per chi vuole cimentarsi nelle miscele pastello, alcuni abbinamenti producono risultati particolarmente efficaci.
- Lilla perfetto — Directions Violet e Directions White Toner in proporzione 1:3, con una piccola aggiunta (circa il 5%) di Directions Lilac per dare profondità. Su base livello 9–10 neutra, produce un lilla lavanda intenso ma delicato
- Rosa polvere — Directions Cerise e Directions White Toner in proporzione 1:4, con una punta di Directions Apricot per scaldare leggermente il rosa. Il risultato è un rosa sbiadito con undertone pesca, ideale su pelle calda
- Menta ghiaccio — Directions Alpine Green e Directions White Toner in proporzione 1:4, con una minima aggiunta di Directions Baby Blue per abbassare la temperatura. Su base livello 9 produce un verde menta tenue e freddo
- Pesca sbiadita — Directions Apricot e Directions White Toner in proporzione 1:2, con una piccola quantità di Directions Yellow per dare luminosità. È uno dei pastelli più indulgenti e duraturi perché i pigmenti arancioni tendono a mantenere l’intensità più a lungo
- Grigio perla — Directions Silver e Directions White Toner in proporzione 1:2, applicato su base livello 10 assolutamente neutra. Se la base ha riflesso giallo, il grigio vira verso il verde oliva sbiadito
- Azzurro cenere — Directions Baby Blue e Directions White Toner in proporzione 1:3, con un tocco di Directions Lilac per ammorbidire il blu. Richiede base livello 10 e tempi di posa brevi per evitare di saturare troppo
Queste miscele sono punti di partenza, non formule definitive: ogni capello reagisce in modo diverso in base alla porosità, al colore di partenza e alla densità naturale della fibra. La migliore strategia è fare una prova su una ciocca nascosta prima di applicare la miscela su tutta la testa, annotando le proporzioni usate per poter correggere o replicare il risultato.
Applicazione e tempi di posa
L’applicazione dei colori Directions pastello richiede una procedura precisa. I capelli devono essere puliti, asciutti o leggermente umidi, e privi di prodotti styling che possano creare una barriera tra il pigmento e la fibra. Si raccomanda di lavare i capelli con uno shampoo purificante prima dell’applicazione, per rimuovere residui di silicone o oli che potrebbero impedire al colore di depositarsi uniformemente.
Il colore va applicato con guanti, spazzola o pettine a denti larghi, partendo dalle radici e procedendo verso le punte. Per i pastelli, l’uniformità è ancora più importante che per i colori saturi: una macchia scura su un pastello è molto più visibile di una macchia scura su un viola pieno. La distribuzione del prodotto deve essere meticolosa, pettinando ripetutamente per assicurare che ogni ciocca sia coperta.
I tempi di posa variano in base al risultato desiderato. Per un pastello tenue, 15-20 minuti sono sufficienti su capelli porosi. Per un pastello più intenso e duraturo, si può prolungare fino a 40 minuti. Directions non contiene ammoniaca né ossigeno, quindi non c’è rischio di sovraprocessare: il pigmento si deposita fino a saturazione e poi smette di agire. Alcuni preferiscono coprire i capelli con pellicola e applicare calore leggero (asciugacapioni a bassa temperatura o cuffia termica) per intensificare il deposito, ma questo è opzionale e dipende dalla porosità del capello.
Il risciacquo finale deve essere fatto con acqua fredda o tiepida, mai calda. La temperatura dell’acqua è uno dei fattori che più influenzano la ritenzione del pigmento: l’acqua calda apre le cuticole e trascina via il pigmento, mentre l’acqua fredda le mantiene chiuse e preserva il deposito. Si risciacqua fino a quando l’acqua scorre limpida, che per i pastelli avviene generalmente prima che per i colori saturi.
Quanto durano i pastelli e perché svaniscono prima
La durata dei colori pastello Directions è il tallone d’Achille di questo tipo di colorazione. Un pastello applicato su capello decolorato al livello corretto, con diluizione appropriata e risciacquo a acqua fredda, dura in media tra i 2 e i 6 lavaggi con pigmento visibile. Dopo il sesto lavaggio, il colore è generalmente ridotto a un velo che solo chi sa di averlo applicato riesce a percepire.
La rapida sparizione dei pastelli ha ragioni chimiche e fisiche ben precise. I pigmenti Directions sono molecole colorate di medie dimensioni che si legano alla superficie del capello con forze deboli — interazioni elettrostatiche e legami idrogeno, non legami covalenti. Ogni lavaggio con shampoo rompe una parte di questi legani e trascina via le molecole di pigmento. I pastelli, contenendo meno pigmento puro per unità di volume rispetto ai colori saturi, perdono visibilità più rapidamente: la stessa percentuale di perdita che trasforma un viola saturo in un viola semplicemente meno intenso, trasforma un lilla tenue in un capello apparentemente incolore.
La porosità del capello influenza drasticamente la durata. Un capello decolorato è per definizione poroso, perché la decolorazione corrode le cuticole e crea pori attraverso cui il pigmento entra ma anche esce facilmente. Un capello decolorato una sola volta al livello 9 trattiene il pastello qualche lavaggio in più di un capello decolorato tre volte al livello 10, perché ha meno porosità e quindi meno canali di dispersione. Tuttavia, il capello meno poroso ha anche un deposito iniziale meno intenso, perché il pigmento fa più fatica a penetrare.
Il mantenimento del pastello richiede una routine specifica che va adottata dal primo lavaggio.
- Shampoo senza solfati (sulfate-free) — i solfati (sodium lauryl sulfate, sodium laureth sulfate) sono detergenti aggressivi che rimuovono il pigmento in modo radicale. Uno shampoo senza solfati pulisce delicatamente e prolunga la vita del colore del 30-50%
- Acqua fredda o tiepida — come già accennato, la temperatura dell’acqua è il singolo fattore più importante. Lavare i capelli con acqua fredda riduce drasticamente la perdita di pigmento rispetto all’acqua calda
- Frequenza di lavaggio ridotta — meno si lava, più il colore dura. Passare da un lavaggio quotidiano a uno ogni tre giorni raddoppia virtualmente la durata del pastello. L’uso di shampoo secco tra un lavaggio e l’altro aiuta a gestire il sebo senza stripping del pigmento
- Balsamo colorato di mantenimento — mescolare una piccola quantità del colore Directions usato per il pastello nel balsamo bianco e applicare ad ogni lavaggio come maschera, lasciare in posa 5-10 minuti e risciacquare. Questo “top-up” continuo compensa la perdita di pigmento ad ogni lavaggio e mantiene il pastello visibile molto più a lungo
- Evitare cloro e sole diretto — il cloro delle piscine strippa il pigmento in modo quasi istantaneo, e l’esposizione solare prolungata lo degrada fotochimicamente. Un cappello o un protettore per capelli sono essenziali in estate
- Asciugatura ad aria o calore minimo — il phon ad alta temperatura apre le cuticole e accelera la dispersione del pigmento. Se si usa il phon, tenere la temperatura media e applicare un protettore termico
L’adozione di questi accorgimenti può estendere la durata del pastello da 2-6 lavaggi a 6-10 lavaggi, con un colore ancora visibile. Senza di essi, il pastello svanisce entro la prima settimana. Il balsamo colorato di mantenimento, in particolare, è il segreto più efficace per chi vuole mantenere un pastellovivo per più di due settimane: ogni lavaggio reintegra parte del pigmento perduto, e l’effetto cumulativo mantiene il colore molto più vicino all’intensità originale.
I pastelli della gamma Directions: quali scegliere
La palette La Riche Directions include oltre 30 colori, ma non tutti si prestano alla creazione di pastelli. Alcuni pigmenti sono troppo saturi e anche fortemente diluiti mantengono un’intensità che va oltre il pastello. Altri contengono undertoni che, una volta diluiti, virano verso tonalità inaspettate.
I colori Directions che meglio si prestano alla diluizione pastello sono quelli con pigmenti puri e tendency fredda o neutra. Violet è la base ideale per tutti i lilla e lavanda, perché il suo pigmento è un viola bluastro che, diluito con White, produce tonalità fresche e delicate. Lilac esiste già come pastello nella gamma, ma applicato puro è più intenso di un lilla vero e proprio; diluito 1:1 con White diventa un lavanda perfetto. Cerise è la base per i rosa caldi e i coralli pastello, mentre Tulip è meglio per i rosa freddi e polvere. Baby Blue è il punto di partenza per azzurri cenere e celesti, ma richiede una base di livello 10 assolutamente neutra. Apricot è il pastello più accessibile della gamma: anche applicato quasi puro su base livello 8 produce un pesca morbido e luminoso. Alpine Green diluito con White è la base per ogni verde menta o salvia. Silver è speciale: applicato puro funge da tonalizzante neutro per eliminare i riflessi gialli, ma diluito con White produce grigi perla e cenere di grande eleganza.
I colori da evitare per i pastelli sono quelli con pigmenti molto caldi e saturi come Fire, Rubine, e Flamingo: la loro intensità è tale che anche fortemente diluiti mantengono una saturazione che va oltre il pastello, producendo tonalità più vicine a un colore pieno che a un velatura delicata.
Errori comuni e come evitarli
L’errore più frequente è sottovalutare la decolorazione. Chi parte da un castano naturale e si aspetta un lilla dopo una sola decolorazione al livello 8 rimarrà deluso: il risultato sarà un colore grigio-verdastro che non ha nulla a che vedere con il pastello desiderato. La regola è semplice: se la base non è abbastanza chiara, nessun pastello può essere ottenuto, indipendentemente dalla qualità del prodotto o della diluizione.
Il secondo errore è applicare il pastello su capelli appena decolorati e ancora umidi. L’umidità diluisce ulteriormente il colore già tenue, e il risultato è un deposito disomogeneo e più debole del previsto. I capelli devono essere asciutti o al massimo leggermente inumiditi, non bagnati.
Il terzo errore è non annotare le proporzioni della miscela. Chi trova la formula perfetta per il proprio rosa polvere e poi non riesce a replicarlo perché ha “aggiustato a occhio” senza segnare le quantità, è un caso classico. Un quaderno con le proporzioni esatte, il tempo di posa e il livello di decolorazione della base è lo strumento più utile per chi vuole mantenere un pastello costante nel tempo.
Il quarto errore è lavare i capelli con acqua calda nei giorni successivi all’applicazione. Dopo tutta la cura messa nella decolorazione, nella diluizione e nell’applicazione, un lavaggio con acqua calda al primo shampoo può rimuovere il 40-50% del pigmento in un colpo solo, vanificando ore di lavoro.
Valutare se i pastello Directions sono la scelta giusta
I colori pastello La Riche Directions sono ideali per chi vuole sperimentare con tonalità delicate senza l’impegno di una tinta permanente, per chi è disposto a investire tempo nella decolorazione e nel mantenimento, e per chi accetta che il colore duri poco e richieda top-up frequenti. Non sono adatti a chi cerca una colorazione duratura e a bassa manutenzione, a chi non vuole decolorare i capelli, o a chi ha capelli molto danneggiati che non tollererebbero un’ulteriore schiaritura.
La bellezza dei pastelli Directions sta nella loro effimera: sono colori che esistono nel momento, che sbiadiscono dolcemente, e che possono essere cambiati, mescolati e reinventati ad ogni applicazione. Chi cerca la permanenza resterà frustrato. Chi cerca la libertà di cambiare e l’eccitazione di un colore che evolve ad ogni lavaggio, troverà nei pastelli Directions un mezzo espressivo che pochi altri prodotti possono eguagliare. La chiave è entrare con aspettative corrette: non un colore che dura mesi, ma un’esperienza cromatica che dura settimane e che, con le giuste cure, può essere prolungata e ripetuta con risultati sempre unici.


